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Casale del Cavaliere

 

Casale del Cavaliere dal km 16,800 della via Tiburtina, superata Setteville di Guidonia e arrivati alla rotonda che immette nella A24, girando subito a destra e percorrendo via della Tenuta del Cavaliere, si raggiunge questo Casale, oggi azienda agricola tra le più note della Campagna Romana.
 
All'estremità S-O del casale, che domina su un costone tufaceo la sponda destra dell'Aniene, sono stati scoperti un complesso termale, del III-IV secolo, cn strutture listate. I settori delle terme finora scavati hanno rivelato la presenza di ambienti pavimentati e rivestiti di lastre marmoree identificabili con un calidarium compsto di due vasche e alri ambienti riscaldati, e un frigidarium con vasca absidata.
 
A est di questi vani si estendeva un portico che costeggiava una zona destinata a giardino ( ora c'è depuratore Acea). Nella medesima area, anche una cirsterna scavata nella roccia e chiusa, nella arte anteriore, da un muro cui si addossa una fontana. Il casale è costituito da diversi corpi di fabbrica risalenti al sec. XIII, si imposta sulle rovine di un colombario di età romana. In età medievale e rinascimentale si presentava con più torri circondate da un antemurale di difesa.
 
L'attuale aspetto è il risultato di ampliamenti e trasformazioni avvenute a partire soprattutto dalla prima metà del XVII sec. quando i frati dell'Ordine Ospedaliero di S. Giovanni di Dio, i Fatebenefratelli, ereditano da Ottavio Cavalieri la tenuta formata dai due fondi medievali "Le Cementare" e "Casale Nuovo" cui si aggiunse un terzo fondo detto "Palazzetto".
 
Alla prima metà del sec. XVII risale anche la costruzione della cappella dedicata a S. Giovanni di Dio e, dai primi del '900, a S. Restituta.

 

 

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