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Villa romana - via Carciano

 

Villa romana su via Carciano sono visibili i resti di una grande villa, con vasto complesso termale, disposta su terrazze degradanti verso l'Aniene con fasi di vita dal II sec. a.C. al IV sec. d.C.
L'accesso alla villa avveniva dal corridoio, largo 3 m, con muri in opera reticolata di tufo, rivestiti
da un doppio strato di intonaco dipinto con specchiature, che si sviluppa per una lunghezza
di almeno 28 m.
 
Una scala, di cui restano soltanto due gradini, doveva condurre al terrazzamento superiore livellato da lavori di cava. Rimangono muri conservati soltanto in fondazione e strutture idrauliche costituite da due conserve d'acqua: una vasca a pianta quadrangolare e una cisterna a cunicoli appartenenti alla prima fase della villa (II-inizi I sec. a.C.).
 
Nel settore absidato è una grande vasca rivestita in signino azzurro che, in una prima fase, riproponeva
la pianta del vano ma fu successivamente ristretta, con muri in opera reticolata, ed in parte interrata.
È presente un vano con piccolo spogliatoio, che era un ambiente riscaldato, con pavimento
in opus sectile.
 
Sul corridoio, che in origine si collegava alla strada di accesso alla villa e alla via Tiburtina, si aprivano alcuni ambienti parzialmente scavati tra cui una latrina e alcuni vani con pavimento in mosaico a motivo geometrico da cui si accedeva al frigidarium, completamente rivestito con lastre di marmo di recupero, che presentava la parete settentrionale aperta, con due colonne su un vestibolo con pavimento a mosaico policromo a motivo geometrico. Da qui si doveva accedere al resto del complesso termale conservato sotto via Carciano.

 

 

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