Vecchi pronto soccorso addio. Per l'emergenza ci saranno gli "hub"
Cioè centri di riferimento suddivisi per specializzazione

22/03/2008

Vecchi pronto soccorsi, addio. Per l'emergenza regionale ci saranno gli “hub”, centri di riferimento suddivisi per specializzazione.

Per la cardiologia d'emergenza gli hub regionali saranno il San Camillo , il San Giovanni Addolorata , il San Filippo Neri , il Policlinico Gemelli , quello di Tor Vergata , l'Umberto I .
Per i pazienti con trauma grave i centri di riferimento saranno, invece, il San Camillo, il Gemelli e il Policlinico Umberto I.
Nel piano di riorganizzazione generale il pronto soccorso del Policlinico Casilino è stato promosso a Dea (Dipartimento emergenza e accettazione) di I livello. Cintura di cui continueranno a fare parte, nonostante registrino il più alto numero di accessi all'anno, il Sandro Pertini di via dei Monti Tiburtini e il Grassi di Ostia.
«Ma il principio che ha ispirato la nuova rete - precisano dalla Regione - non è la territorialità ma la specialità e la capacità di fare fronte ai casi più complessi».
Entro il 31 maggio (slitta ancora la data di apertura precedentemente indicata dall'assessorato alla Sanità per i primi di aprile) entrerà in funzione il Dea di II livello del Policlinico Tor Vergata (riferimento anche per il Policlinico Casilino) che servirà l'area dei Castelli Romani insieme al San Camillo.
Il San Filippo Neri sarà Dea di II livello di riferimento per il Sant'Andrea, in attesa di promozione. Il Gemelli garantirà copertura di II livello per la Asl di Viterbo. Il San Giovanni svolgerà la stessa funzione per gli ospedali S an Giovanni Calibita e Vannini; l'Umberto I, invece, sarà collettore di II livello per il Pertini .
Il pronto soccorso di Latina, infine, sarà il primo delle province ad avere la qualifica di Dea di II livello.

Bocciato, invece, il Dea dell'azienda Sant'Eugenio-Cto , declassato da II a I livello. Anche se assicurano dalla Pisana è stato solo “rimandato” al 2009. Ovvero, quando, terminati i lavori di ristrutturazione (che riguarderanno anche il pronto soccorso), l'ospedale dell'Eur e quello della Garbatella diventeranno rispettivamente hub per i Grandi Ustionati e per le lesioni del midollo spinale. Fatto sta che per l'intero quadrante di Roma Sud, litorale compreso, unico Dea di II livello resta il San Camillo a più di venti chilometri di distanza.
«Non si è tenuto conto delle reali necessità dei cittadini - dicono Giuseppe Lavra e Carlo Maggi del Cimo Asmd, sindacato medici ospedalieri - Seguire la logica delle specialità senza rafforzare i pronto soccorsi più cronici è assurdo. Al Sant'Eugenio e Cto, secondo questa impostazione, sono stati depotenziati reparti fondamentali come l'Urologia e la Chirurgia. Dal 2005 al 2007 i soli ricoveri chirurgici sono stati tagliati di ben 4500 unità. Dove sono finiti questi malati? Eppure, da Ostia all'Eur, la città continua a crescere demograficamente. E perché se c'è un incidente grave sulla Pontina o la Colombo , a due passi dal Sant'Eugenio, quei pazienti dovranno essere curati altrove?».


Fonte ufficiale Abitare A