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Casal de’ Pazzi:
Casal
de' Pazzi il cui nome deriva dalla famiglia fiorentina,
proprietaria, almeno nel 1474, della tenuta, fu in gran parte
restaurato all'inizio del secolo e recentemente per
l'adattamento a villa signorile. Conserva ancora oggi il suo
aspetto medievale di complesso fortificato, caratterizzato da
due torri di diversa altezza, di cui quella occidentale, in
tufelli misti a scaglie di selce, finestre rettangolari, cornice
marcapiano e merlatura ghibellina, potrebbe riferirsi a un
casale-torre del XIII secolo, trasformato e riutilizzato dai
Pazzi sotto il pontificato di Sisto IV. A un periodo non
anteriore alla metà del XVI secolo sembrano invece risalire il
corpo di fabbrica a squadra e la torre settentrionale,
attualmente merlata ma originariamente coperta a tetto,
caratterizzata da una loggia ad archetti e finestre modanate in
marmo. Una costruzione quadrangolare a due piani chiude
l'edificio sul retro, a formare un cortile interno al centro del
quale è un piccolo pozzo in marmo decorato con cervi e motivi
floreali. Numerosi frammenti di decorazione scultorea e
architettonica sono conservati
presso il casale. |