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Villa di Aquilio Regolo. Mausoleo:
Si tratta di una vasta villa il cui primo impianto di età
tardo repubblicana (II - I sec. a.C.) raggiunge un particolare
splendore soprattutto nella prima età imperiale. Attualmente è
visibile soltanto un edificio circolare semisotterraneo in opera
mista di reticolato e laterizio, conservato fino alla copertura
a cupola, la cui sala interna, raggiungibile da una scala posta
sul lato occidentale, presenta un pavimento in mosaico con
motivo a racemi nascenti da un vaso, ed illuminata da quattro
piccole finestre strombate simmetricamente distribuite e ornata
da tre nicchie rettangolari.
All'altezza della base delle nicchie è inserita, fra
esse, nella parete, una serie di mensole di travertino. Un
canale anulare corre intorno all'edificio, nella parte
interrata, con funzione di drenaggio e isolamento.Il monumento,
databile agli inizi del II secolo d. C., dopo anni di totale
abbandono e uso improprio, è stato
restaurato e protetto con tettoie. Da
Marziale sappiamo dell'esistenza di una grande villa,
posta tra il terzo e il quarto miglio della via Tiburtina,
appartenuta al suo amico M. Aquilio Regolo, oratore e potente
uomo politico che si arricchì sotto gli imperatori Nerone
e
Domiziano soprattutto per la sua attività di delatore.
L' ubicazione e la particolare ricchezza e vastità della villa
rendono plausibile la sua identificazione con quella ricordata
da Marziale. |