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Mausoleo. Torraccio della Cecchina: Sulla via Nomentana all'altezza del km 9,200 è un sepolcro conosciuto
come
Torraccio
della Cecchina dal
nome della vasta tenuta, che
si estendeva ai due lati della via Nomentana. Si tratta di un
sepolcro in laterizio, a pianta quasi quadrata, diviso
internamente in due camere sovrapposte secondo uno schema
diffuso nel II secolo d. C. Esternamente è caratterizzato da
una cortina laterizia bicroma che, su una leggera zoccolatura di
base, mette in risalto i pochi elementi architettonici e
ornamentali, mentre la copertura, suggerita dalla trabeazione,
era a tetto a doppio spiovente. Si accede al sepolcro dal lato
opposto alla strada attraverso un piccolo vestibolo che permette
di entrare nella camera inferiore, ipogea, con tre arcosoli, di
cui uno con parete di fondo curvilinea sono ricavati, come vani
per le deposizioni e illuminata da due piccole finestre
strombate aperte nella copertura a crociera. La camera
superiore, destinata al culto funerario, era accessibile da una
scala esterna addossata al lato posteriore del sepolcro. |