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Casale S.
Basilio.Villa romana: Un
edificio moderno incorpora una torre in scaglie di selce e
laterizi, databile al XIII-XIV secolo, di cui rimangono anche
alcuni resti, in tufelli regolari, del redimen. Si tratta del casale, identificato con la torre di Pietra
pomice nella carta di Eufrosino della Volpaia, che sorge su
una cisterna in calcestruzzo di selce, coperta a botte, relativa
a una villa tardo repubblicana sistematicamente scavata
nel 1930. La villa, è composta da un atrio rettangolare
con impluvium centrale
seguito da un piccolo giardino con portico su tre lati sorretto
da coppie di colonne in muratura. Sul portico si aprivano vari
ambienti: una stanza con due alcove, un triclinio, un piccolo
cubicolo e un tablino, quest'ultimo in posizione anomala
rispetto alla distribuzione canonica dei vani. Una piccola scala
nell'angolo NE del peristilio permetteva il collegamento con un
livello superiore. A est e nord si trovavano altre stanze,
probabilmente di servizio, accessibili solo dall'esterno mentre
nel settore occidentale furono individuati alcuni ambienti in
opera reticolata, un piccolo bagno e un cortile scoperto. Dalla
analisi delle strutture murarie e dei mosaici pavimentali nonchè
dei pochi frammenti di intonaco affrescato recuperati, è
possibile datare il complesso alla prima metà del I sec. a. C.
senza grossi interventi successivi di ristrutturazione. |