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Villa romana: Tagliata da via Dante da
Maiano è una vasta villa
residenziale, i cui resti sono in parte visibili ai lati
della strada, a 800 m dalla via Nomentana. Sul lato destro della
strada si susseguono, in senso est - ovest, una serie di almeno
cinque vani, gravemente danneggiati dall'apertura della strada e
dai lavori agricoli, di cui rimangono alcuni muri perimetrali in
opera reticolata e tracce delle pavimentazioni. Al di sotto di
questi ambienti si dispongono alcuni vani sotterranei di
servizio in opera reticolata di tufo, comunicanti tra loro da
passaggi ad archi e
coperti con volta a botte, ai quali si addossò, in una fase
successiva, un ambiente con muri in opera mista e copertura a crociera, aperto a sud su altri vani non
esplorati. Una scala, fiancheggiata da un ambiente con bancone
in muratura, forse una cucina, permetteva il raccordo tra i
piani. Ma il settore più ampio della villa, ora ricoperto, si
estende sul lato opposto della via dove una serie di ambienti, a
carattere originariamente residenziale, si dispongono su almeno
due lati di una vasta area adibita a giardino, divisa
successivamente da una struttura centrale e delimitata da un
ampio portico i cui resti si conservano sui lati ovest e nord.
La villa, il cui primo impianto risale all'età tardo
repubblicana, subì modifiche strutturali e funzionali in età
tardo imperiale quando il settore residenziale nord orientale fu
occupato da impianti di fornaci. |